Il Tibet, che è diventato ufficialmente dal 1964 una regione autonoma cinese, sorge tra le alte vette dell’Himalaya. Patria
del Buddismo, conserva ancora alcuni dei monasteri-fortezza sede dei monaci buddisti, dove tradizioni e fede si fondono in uno splendido connubio di misticismo e religione. A lasciare senza fiato tutti coloro che l’ammirano è la costruzione del Potala Palace di Lhasa, ma non sono da meno i paesaggi lunari che si estendono per tutto il paese. Un viaggio che arricchisce si culturalmente, ma che per molti può segnare il cammino s
pirituale… una purificazione dell’anima che spinge migliaia di tibetani a percorrere a piedi la strada che porta alla capitale nella via della riconciliazioni con gli spiriti buoni.
Passaporto
E’ necessario il passaporto con almeno 6 mesi di validità dalla data di arrivo. Il vecchio passaporto non è valido per il transito o l’entrata negli USA, dov’è necessario il nuovo passaporto a lettura ottica.
Visti
Per chi arriva dalla Cina ci vuole il visto che viene rilasciato dall’ambasciata e il permesso tibetano rilasciato da agenzie locali autorizzate. Per i turisti che arrivano dal Nepal è necessario ottenere il visto dall’ambasciata cinese in Nepal e il permesso d’invito emesso dall’ufficio amministrativo turistico regionale.
Vaccinazioni
Nessuna vaccinazione è obbligatoria. Si consiglia la vaccinazione antitetanica e di portare a presso medicinali personali e disinfettanti intestinali. Data l’altitudine del paese si possono avere problemi di adattamento e di respirazione, è pertanto raccomandabile passare i primi giorni a riposare per acclimatarsi. E’ consigliato bere almeno 4 litri di acqua al giorno per evitare la disidratazione, l’uso di occhiali da sole e creme protettive.
Valuta
Lo yuan la moneta cinese. E’ consigliabile portare dei dollari. Le carte di credito sono utilizzate solo a Lhasa.
Clima
Nella tarda primavera e in autunno il cielo è generalmente sereno, l’aria limpida e il clima asciutto. Le temperature medie registrate a Lhasa (m. 3.600) si aggirano intorno ai 12° C a maggio e settembre, e sugli 8° C in ottobre. Giugno, luglio e agosto sono i mesi più caldi dell’anno: le temperature medie a Lhasa si aggirano in media attorno ai 15° C. Va tuttavia segnalato che luglio e agosto risentono dell’influenza dei monsoni: cielo coperto e piogge di intensità variabile.
Consolato & Ambasciata
PECHINO - Ambasciata d’Italia
Amb. Gabriele Menegatti
Indirizzo: 2, 2nd Street East - San Li Tun
Tel: 008610 65322131/2/3/4/5
Fax: 65324676
Homepage: www.italianembassy.org.cn
E-mail: ambpech@ambpech.org.cn
KATHMANDU - Consolato Onorario
Cons. On. Ravi Bhakta Shrestha
Indirizzo: N.E. Group I.J. Plaza, First floor, Tindhara Pathsala, Durbar Marg P.O. Box 275 Kathmandu
Tel: 009771 252801
Fax: 255218
Fuso orario
La differenza è di 7 ore in più rispetto all’Italia, 6 ore quando vige l’ora legale.
Lingua
Il tibetano e il Mandarino. L’inglese è parlato solo dalle guide turistiche.
Elettricità
E’ 220 volt. E’ consigliato portarsi un adattatore per i casi in cui dovessero essere presenti prese a lamelle piatte.
In Scozia si possono ammirare colline rotondeggianti rese rosa dall’erica, scogliere a picco sul mare, abitate da uccelli rari come la pulcinella di mare, boschi con falchi pescatori, nibbi, astori, sparvieri e mammiferi aggraziati come i caprioli e i cervi. Lungo la costa e’ facile avvistare scogli che ad uno sguardo piu’ attento si rivelano coperti di foche stese al sole. In molti luoghi si Delfini scozzesi, i più grandi del mondo!organizzano gite in barca alla facile ricerca dei delfini e delle foche. Nel Fiordo di Moray (Moray Firth, Inverness) ci sono i delfini piu’ grandi del mondo.
I sorrisi rassicuranti degli scozzesi, dall’aspetto fiero e forte, la magica forza della cornamusa presente nei giochi, nei matrimoni e ai funerali sempre appropriata e toccante come la natura, ancora forte e viva, ma da rispettare, da proteggere. Le verdi colline scozzesi.
La Scozia e’ tutto questo e molto altro ancora. Una grande differenza, uno sbalzo che richiede una buona dose di coraggio e tanta, tanta voglia di cambiamento. Alzarsi la mattina e, aprendo le tende della finestra, vedere il muso di un capriolo che sta mangiando i tuoi fiori non puo’ certo capitare a Milano, ma qui succede. Nello stesso giardino mi e’ capitato di vedere martore, astori che rincorrono cornacchie, scoiattoli rossi ecc..

Percorso incentrato nella mitica e storica strada americana.
Ancora oggi il primo collegamento stradale tra Chicago e Los Angeles risveglia sentimenti nostalgici.
Sinonimo di libertà e di vastità sconfinate, di macchinoni e di “easy rider”, di insegne luminose al neon e di diner (punti di ristoro a metà tra un bar e un fast food), la Route 66 è, in poche parole, il simbolo di una nazione che adora essere “on the road”.
L’ovest era la promessa e la meta, il paradiso sulla terra. “Go California” era il motto, la Route 66 la strada per arrivarci!
Eccovi consigliato il nostro itinerario: