La Majella, una montagna a forma di panettone, chiamata la montagna degli eremiti, denominata “Domus Christi” dal Petrarca, chiamata “padre dei monti” da Plinio il vecchio, e considerata dagli abruzzesi la “montagna madre“, svetta con i suoi 2793 m slm nella parte superiore del parco nazionale d’abruzzo.
Ad abitare la Majella non vi è solo l’uomo, vi bazzicano lupi, aquile, camosci e orsi e molteplici altri animali. Il parco difende oltre la numerosa fauna anche un unica vegetazione, e conserva testimonianze molto importanti delle attività umane, antichi sentieri, iscrizioni incise nella roccia, capanni di pietra, eremi abbandonati che raccontano la storia di molti santi, tra cui Celestino V, il famoso Papa del “gran rifiuto” citato da Dante nel girone dell’inferno.
In alto, intorno ai 2793 metri di Monte Amaro, si distendono gli altopiani carsici che ricordano le steppe dell’Asia. A nord-ovest e sul versante orientale scendono invece i valloni più impressionanti dell’Abruzzo. Chiusi da bastionate rocciose, segnati da circhi glaciali e morene, rivestiti in basso da fitte foreste, i valloni dell’Orfento e di Santo Spirito, delle Tre Grotte e di Taranta offrono all’escursionista spettacolari itinerari, e sono un rifugio sicuro per le specie più rare. Completano il quadro la bastionata del Morrone che separa la Majella da Sulmona e dalle gole di Popoli e la solitaria catena dei Monti Pizi, popolati dall’orso, che segna la transizione verso le alture dell’Appennino molisano.
INFORMARMAZIONI UTILI SUL PARCO NAZIONALE DELLA MAIELLA
DOVE
La Majella è il massiccio d’Abruzzo più vicino al mare, tant’è che dalle vette si riesce a vedere nell’orizzonte, e separa la conca di Sulmona dalle colline di Pescara e Chieti.
COME SI ARRIVA
LA CARTA D’IDENTITA
I COMUNI DEL PARCO
Ateleta, Campo di Giove, Cansano, Corfinio, Caramanico Terme, Civitella Messer Raimondo, Fara San Martino, Gamberale, Guardiagrele, Lama dei Peligni, Lettomanoppello, Lettopalena, Manoppello, Montenerodomo, Pacentro, Palena, Palombaro, Pennapiedimonte, Pescocostanzo, Pizzoferrato, Popoli, Pretoro, Rapino, Rivisondoli, Roccacasale, Roccamontepiano, Roccamorice, Rocca Pia, Roccaraso, Salle, Sant’Eufemia a Majella, San Valentino in Abruzzo Citeriore, Serramonacesca, Sulmona, Taranta Peligna, Tocco da Casauria.
PUNTI DI APPOGGIO
Alberghi, pensioni e strutture agrituristiche esistono a Popoli, Torre de’ Passeri, Caramanico Terme, Sant’Eufemia a Majella, Guado San Leonardo, Campo di Giove, Majelletta, Pretoro, Guardiagrele, Bocca di Valle, Fara San Martino, Lama dei Peligni e Pescocostanzo. Sulla Majella esistono due rifugi gestiti e nove tra rifugi incustoditi e bivacchi, tra questi il rifugio del Majo, custodito dalla guida W. M. Santoleri.
CASE DEL PARCO E MUSEI
Centro visitatori della Riserva Naturale dell’Orfento (a Caramanico), Centro visitatori della Riserva Naturale Palombaro-Fara San Martino, Centro visitatori della Riserva Naturale di Lama dei Peligni, Aree faunistiche (lupo, capriolo, cervo, muflone) dell’Azienda Forestale di Monte Corvo.
TELEFONI UTILI
Ente Parco Nazionale della Majella, Guardiagrele 0871-800713, Riserva Naturale dell’Orfento 085-922084, Riserva Naturale di Lama dei Peligni 0872-916067, Riserva Naturale di Fara San Martino 0872-980970, Riserva Naturale Valle del Foro 0871-898287, EPT L’Aquila 0862-410808, EPT Pescara 085-4212939, EPT Chieti 0871-63640, AAST Caramanico Terme 085-9290989, AAST Pescocostanzo 0864-641440, AAST Rivisondoli 0864-69351, AAST Roccaraso 0864-69114, AAST Sulmona 0864-53276.
GUIDE E ACCOMPAGNATORI
Cooperativa Tre Portoni, Caramanico Terme 085-922085, Cooperativa Majambiente, Caramanico Terme 085-922343, Cooperativa Majella, Lama dei Peligni 0872-916067, Cooperativa Ecoesse Roccamontepiano 0871-77555, Scuola di Escursionismo della Majella, Roccamontepiano 0871-898123, Cooperativa Linea Verde, Guardiagrele 0871-800023, Cooperativa Carecina, Taranta Peligna 087-910495, Cooperativa La Felce, Lettomanoppello 085-8570423, Cooperativa Forestambiente, Pretoro 0871-898335 e la Cooperativa Majella Verde, Pretoro 0871-898111, No Limits Center Roccamorice 0871-64882, guida alpina Giampiero Di Federico 0871-69338, guida alpina Maurizio D’Armenio 0871-349568.
Il Tibet, che è diventato ufficialmente dal 1964 una regione autonoma cinese, sorge tra le alte vette dell’Himalaya. Patria
del Buddismo, conserva ancora alcuni dei monasteri-fortezza sede dei monaci buddisti, dove tradizioni e fede si fondono in uno splendido connubio di misticismo e religione. A lasciare senza fiato tutti coloro che l’ammirano è la costruzione del Potala Palace di Lhasa, ma non sono da meno i paesaggi lunari che si estendono per tutto il paese. Un viaggio che arricchisce si culturalmente, ma che per molti può segnare il cammino s
pirituale… una purificazione dell’anima che spinge migliaia di tibetani a percorrere a piedi la strada che porta alla capitale nella via della riconciliazioni con gli spiriti buoni.
Passaporto
E’ necessario il passaporto con almeno 6 mesi di validità dalla data di arrivo. Il vecchio passaporto non è valido per il transito o l’entrata negli USA, dov’è necessario il nuovo passaporto a lettura ottica.
Visti
Per chi arriva dalla Cina ci vuole il visto che viene rilasciato dall’ambasciata e il permesso tibetano rilasciato da agenzie locali autorizzate. Per i turisti che arrivano dal Nepal è necessario ottenere il visto dall’ambasciata cinese in Nepal e il permesso d’invito emesso dall’ufficio amministrativo turistico regionale.
Vaccinazioni
Nessuna vaccinazione è obbligatoria. Si consiglia la vaccinazione antitetanica e di portare a presso medicinali personali e disinfettanti intestinali. Data l’altitudine del paese si possono avere problemi di adattamento e di respirazione, è pertanto raccomandabile passare i primi giorni a riposare per acclimatarsi. E’ consigliato bere almeno 4 litri di acqua al giorno per evitare la disidratazione, l’uso di occhiali da sole e creme protettive.
Valuta
Lo yuan la moneta cinese. E’ consigliabile portare dei dollari. Le carte di credito sono utilizzate solo a Lhasa.
Clima
Nella tarda primavera e in autunno il cielo è generalmente sereno, l’aria limpida e il clima asciutto. Le temperature medie registrate a Lhasa (m. 3.600) si aggirano intorno ai 12° C a maggio e settembre, e sugli 8° C in ottobre. Giugno, luglio e agosto sono i mesi più caldi dell’anno: le temperature medie a Lhasa si aggirano in media attorno ai 15° C. Va tuttavia segnalato che luglio e agosto risentono dell’influenza dei monsoni: cielo coperto e piogge di intensità variabile.
Consolato & Ambasciata
PECHINO - Ambasciata d’Italia
Amb. Gabriele Menegatti
Indirizzo: 2, 2nd Street East - San Li Tun
Tel: 008610 65322131/2/3/4/5
Fax: 65324676
Homepage: www.italianembassy.org.cn
E-mail: ambpech@ambpech.org.cn
KATHMANDU - Consolato Onorario
Cons. On. Ravi Bhakta Shrestha
Indirizzo: N.E. Group I.J. Plaza, First floor, Tindhara Pathsala, Durbar Marg P.O. Box 275 Kathmandu
Tel: 009771 252801
Fax: 255218
Fuso orario
La differenza è di 7 ore in più rispetto all’Italia, 6 ore quando vige l’ora legale.
Lingua
Il tibetano e il Mandarino. L’inglese è parlato solo dalle guide turistiche.
Elettricità
E’ 220 volt. E’ consigliato portarsi un adattatore per i casi in cui dovessero essere presenti prese a lamelle piatte.

Percorso incentrato nella mitica e storica strada americana.
Ancora oggi il primo collegamento stradale tra Chicago e Los Angeles risveglia sentimenti nostalgici.
Sinonimo di libertà e di vastità sconfinate, di macchinoni e di “easy rider”, di insegne luminose al neon e di diner (punti di ristoro a metà tra un bar e un fast food), la Route 66 è, in poche parole, il simbolo di una nazione che adora essere “on the road”.
L’ovest era la promessa e la meta, il paradiso sulla terra. “Go California” era il motto, la Route 66 la strada per arrivarci!
Eccovi consigliato il nostro itinerario: